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„Lui è un tennista che non merita il mio rispetto.“ Con una sola frase, Elly Schlein, un’alta esponente politica, ha scatenato una tempesta mediatica inaspettata. Quando ha appreso la notizia che la „numero uno d’Italia“, Jannik Sinner, era stato invitato a Qasr Al Watan – il Palazzo Presidenziale degli Emirati Arabi Uniti – per rappresentare la generazione di giovani talenti promettenti a livello globale, ha espresso un commento sprezzante, descrivendolo come „una persona ancorata al passato, priva di valore nel tennis moderno“. Ma ciò che nessuno si aspettava è: solo pochi minuti dopo l’inizio del programma, Jannik Sinner ha risposto con una replica tagliente e potente di appena dodici parole… Questa risposta ha sconvolto i social media globali e ha immediatamente fatto scoppiare in lacrime Elly Schlein!👇👇

„Lui è un tennista che non merita il mio rispetto.“ Con una sola frase, Elly Schlein, un’alta esponente politica, ha scatenato una tempesta mediatica inaspettata. Quando ha appreso la notizia che la „numero uno d’Italia“, Jannik Sinner, era stato invitato a Qasr Al Watan – il Palazzo Presidenziale degli Emirati Arabi Uniti – per rappresentare la generazione di giovani talenti promettenti a livello globale, ha espresso un commento sprezzante, descrivendolo come „una persona ancorata al passato, priva di valore nel tennis moderno“. Ma ciò che nessuno si aspettava è: solo pochi minuti dopo l’inizio del programma, Jannik Sinner ha risposto con una replica tagliente e potente di appena dodici parole… Questa risposta ha sconvolto i social media globali e ha immediatamente fatto scoppiare in lacrime Elly Schlein!👇👇

johnsmith
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„Lui è un tennista che non merita il mio rispetto.“ Con una sola frase, Elly Schlein, un’alta esponente politica, ha scatenato una tempesta mediatica inaspettata. Quando ha appreso la notizia che la „numero uno d’Italia“, Jannik Sinner, era stato invitato a Qasr Al Watan – il Palazzo Presidenziale degli Emirati Arabi Uniti – per rappresentare la generazione di giovani talenti promettenti a livello globale, ha espresso un commento sprezzante, descrivendolo come „una persona ancorata al passato, priva di valore nel tennis moderno“.

Ma ciò che nessuno si aspettava è: solo pochi minuti dopo l’inizio del programma, Jannik Sinner ha risposto con una replica tagliente e potente di appena dodici parole… Questa risposta ha sconvolto i social media globali e ha immediatamente fatto scoppiare in lacrime Elly Schlein!

Abu Dhabi, 19 febbraio 2026 – Quello che doveva essere un evento diplomatico e celebrativo è diventato in poche ore uno dei momenti più virali e discussi dell’anno nel mondo dello sport e della politica italiana. Jannik Sinner, numero 1 del ranking ATP e orgoglio nazionale, era stato invitato ufficialmente a Qasr Al Watan, la sontuosa residenza presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, per partecipare a un forum internazionale dedicato ai „Giovani Leader del Futuro“. L’evento, patrocinato dal governo emiratino, prevedeva interventi di atleti, scienziati e imprenditori under 30 provenienti da tutto il mondo.

Sinner era stato scelto proprio per rappresentare l’Italia e il tennis come simbolo di eccellenza, disciplina e successo meritocratico.

La notizia era stata accolta con entusiasmo da gran parte del Paese. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva espresso apprezzamento per l’invito, definendolo „un riconoscimento al talento italiano che ispira le nuove generazioni“. Ma non tutti la pensavano allo stesso modo.

Durante una diretta su La7, nel programma „L’aria che tira“, la segretaria del PD Elly Schlein è stata interpellata sulla vicenda. Invece di un commento neutro o positivo, ha risposto con freddezza: „Lui è un tennista che non merita il mio rispetto. È una persona ancorata al passato, priva di valore nel tennis moderno. Rappresenta valori che non condivido e che non rappresentano l’Italia che voglio vedere nel futuro.“

Le parole sono cadute come un macigno. Il conduttore ha provato a contestualizzare, chiedendo spiegazioni, ma Schlein ha ribadito: „Non è una questione personale. È una questione di visione. Il tennis di oggi è cambiato, è più inclusivo, più attento ai temi sociali. Sinner incarna un modello vecchio, individualista, lontano dalle battaglie che contano.“

Il web è esploso immediatamente. Da un lato i sostenitori di Schlein hanno applaudito la „franchezza“ e la „coerenza ideologica“; dall’altro lato i fan di Sinner – e non solo loro – hanno accusato la politica di classismo, invidia e strumentalizzazione. Hashtag come #SchleinVsSinner, #RispettoPerJannik e #EllyOffSide hanno dominato Twitter (ora X) e Instagram per ore.

Ma il vero terremoto è arrivato durante la diretta del forum a Qasr Al Watan, trasmessa in streaming mondiale. Sinner era seduto in prima fila, in abito scuro elegante, accanto ad altri giovani leader. Quando è stato il suo turno di intervenire – dopo un breve video celebrativo sulla sua ascesa da San Candido al numero 1 del mondo – il moderatore ha proiettato un estratto dell’intervista di Schlein e gli ha chiesto un commento.

L’arena (una sala conferenze sontuosa con delegati da 40 paesi) è rimasta in silenzio assoluto. Sinner ha preso il microfono, ha guardato dritto in camera e, con la sua solita calma glaciale, ha pronunciato esattamente dodici parole:

„Il rispetto si guadagna sul campo, non con le parole in televisione. Grazie lo stesso.“

Dodici parole. Nessun insulto, nessuna polemica personale, nessuna difesa lunga e articolata. Solo una frase semplice, tagliente, pronunciata con tono sereno ma fermo. La telecamera ha zoomato sul suo volto impassibile, poi è passata sul pubblico: applausi scroscianti da parte di quasi tutti i presenti, inclusi molti delegati arabi, americani e asiatici.

In Italia, il momento è stato trasmesso in diretta su Rai News e Sky Sport. I social sono impazziti. Il video ha superato i 30 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Frasi come „Sinner ha chiuso il discorso in dodici parole“, „Classe pura“, „Schlein ko“ hanno invaso ogni piattaforma.

Pochi minuti dopo, durante un collegamento in studio a Roma, Elly Schlein è stata ripresa mentre guardava il monitor. Quando ha sentito le parole di Sinner, il suo volto è cambiato: occhi lucidi, labbra tremanti. Ha provato a replicare, ma la voce le si è spezzata. „Io… io non volevo offendere nessuno… era una critica politica…“, ha balbettato, prima di scoppiare in lacrime in diretta. Il conduttore ha dovuto interrompere il collegamento per qualche secondo.

La scena ha generato un’ondata di reazioni contrastanti. Molti hanno accusato Schlein di vittimismo e mancanza di spessore; altri l’hanno difesa, sostenendo che le lacrime dimostrassero la sua umanità e quanto fosse stata ferita dalle critiche. Ma la maggioranza ha visto nelle parole di Sinner un esempio di dignità e superiorità morale: non aveva attaccato la persona, aveva semplicemente rimandato al mittente la provocazione con eleganza.

Nei giorni successivi il dibattito ha invaso ogni talk show. Su „Porta a Porta“ Bruno Vespa ha dedicato un’intera puntata al „caso Sinner-Schlein“. Su „Che tempo che fa“ Fabio Fazio ha invitato entrambi (Schlein ha declinato, Sinner ha mandato un messaggio registrato: „Non ho nulla da aggiungere. Ho detto quello che dovevo dire“).

La Federazione Italiana Tennis ha espresso „piena solidarietà“ a Sinner, definendo le parole di Schlein „ingiuste e gratuite“. Il Presidente della Repubblica ha telefonato personalmente al tennista per complimentarsi per la „misura e la maturità dimostrata“.

Per Elly Schlein l’episodio è stato un duro colpo all’immagine. Sondaggi rapidi hanno mostrato un calo di fiducia tra i giovani elettori PD, proprio il target che il partito voleva conquistare. Molti commentatori hanno parlato di „autogol politico“: attaccare un’icona nazionale come Sinner, amatissimo trasversalmente, si è rivelato un errore strategico clamoroso.

Jannik Sinner, tornato in campo pochi giorni dopo a Dubai, ha vinto il torneo senza perdere un set. In conferenza stampa ha detto solo: „Io gioco a tennis. Il resto è rumore.“

Dodici parole che hanno zittito un’intera classe politica, fatto piangere una segretaria di partito e ricordato all’Italia che il vero rispetto non si impone con le dichiarazioni, ma si conquista con i fatti.

In un’epoca di polarizzazione e parole urlate, Jannik Sinner ha dimostrato che a volte il silenzio e una frase ben scelta valgono più di mille discorsi.